DESTINATION PERSONALITY: IN VISITA AL MUSE – NEW INSIGHTS!

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DESTINATION PERSONALITY: IN VISITA AL MUSE – NEW INSIGHTS!

Il nostro team di giovani ricercatori è partito alla volta di Trento in un caldo weekend di metà Agosto per scoprire quale fosse la personalità di uno dei musei più innovativi d’Italia: il MUSE – Museo delle Scienze. Circa 500 visitatori del museo hanno avuto l’opportunità di poter partecipare alla nostra ricerca e, con curiosità e disponibilità, si sono impegnati per costruire il profilo caratteriale di MUSE.
La nostra impresa è partita da questa domanda: Se il MUSE fosse una persona? Lo vedreste come un tipo semplice e ordinario o come un soggetto unico ed eccitante? E cosa ne pensate di un romanticone? O di una persona energica, attiva, dinamica? E se invece si presentasse come rustico e audace?

Già curiosi dei nostri risultati? Keep reading!

La nostra analisi procede seguendo tre semplici step: si comincerà esplorando il complesso mondo della personalità umana dei visitatori per poi intersecarlo con la personalità del museo e la personalità del brand MUSE per ricavarne delle interessanti connessioni a livello di marketing emozionale.

Step number 1: Personalità umana dei visitatori (Human Personality)

Dalle nostre analisi statistiche emerge che il pubblico del MUSE è generalmente giovanile e composto da famiglie. Infatti alla domanda “Con chi visiti il museo oggi?” il 73% del campione ha risposto “Con la famiglia”, seguito da un 12% che ha visitato la struttura “con il partner” e “con gli amici”. I soggetti intervistati ricadono per il 43% nelle categorie adulte (il 22% tra i 31-40 anni e il 31% tra i 41-50 anni) e per il 37% in quelle giovanili (il 19% tra i 0-17 anni e il 18% tra i 18-30 anni). Risulta inoltre interessante evidenziare come la quasi totalità del campione intervistato sia di nazionalità italiana (95%) pur essendo la struttura in un’area non lontana dai confini nazionali con il Nord Europa.
Riguardo il livello d’istruzione dei visitatori, buona parte del campione dichiara di possedere quale più alto titolo di studio un diploma di scuola superiore (35%), seguito da M.Sc/Ph.D e Licenza media o grado di istruzione più basso. Invece, parlando di status professionale, circa il 65% del campione dichiara di essere lavoratore dipendente o libero professionista/imprenditore mentre circa il 29% del campione dichiara di essere studente.
La ricerca, basata su uno specifico modello di misurazione chiamato Big5 – OCEAN, evidenzia una generale tendenza del turista ad essere coscienzioso, amichevole ed emotivamente stabile.
In particolare, sono stati invece esaminati una serie di specifici aspetti riguardanti la connessione emozionale tra il turista e il MUSE. Il primo aspetto riguarda la motivazione della visita al museo, e tra i quattro tipi di fattori motivazionali analizzati, quello culturale si è rivelato il più rilevante e significativo.
In ogni caso, anche gli altri tre fattori considerati, ovvero sport/natura, relax e ricerca del piacere/avventura, hanno registrato una forte presenza. Un secondo aspetto riguarda il feedback sulle emozioni vissute dal turista durante la visita. L’emozione prevalentemente registrata è la curiosità (56%), seguita con notevole distacco dal divertimento (24%), dalla sorpresa (12%), dalla fiducia (5%) e da altre emozioni giudicate in questo caso meno rilevanti. Passando all’analisi dell’identificazione e della soddisfazione del visitatore, queste risultano tendenzialmente molto alte. Registrano un conseguente analogo trend anche i valori concernenti il comportamento promozionale da parte del pubblico, notevolmente forti e positivi. Tali risultati trovano ulteriore conferma nel ruolo fondamentale del passaparola, quale primo input del visitatore verso la destinazione MUSE. Infatti, alla domanda “Come sei venuto a conoscenza del MUSE per la prima volta?”, più della metà dei visitatori ha dichiarato di aver scoperto il MUSE tramite il passaparola tra amici e conoscenti. L’ultima dimensione analizzata, ovvero l’intenzione di ritorno, si dimostra spesso positivamente correlata all’identificazione e alla soddisfazione del turista. In questo studio si presenta leggermente più bassa (molto probabilmente perché parte del campione proviene da zone lontane rispetto all’ubicazione del MUSE) ma con valori comunque tendenzialmente molto buoni.

Step number 2: Personalità della destinazione (Destination Personality)

Il cuore della ricerca e il vero motivo per il quale la si può definire così innovativa e sperimentale, sta nell’identificazione e sviluppo analitico della personalità della destinazione turistica esaminata. Per la misurazione scientifica è stata utilizzata un’apposita scala di valutazione a sei dimensioni (Hultman & Skarmeas’ Destination Personality scale). Nel nostro specifico caso, si evidenzia che se il MUSE fosse un essere umano verrebbe visto e percepito dai suoi visitatori come un tipo energico, affidabile, divertente e addirittura affascinante.

Step number 3: Personalità del brand (Brand Personality)

Un’ulteriore analisi è stata condotta sul piano della personalità del brand MUSE, utilizzando una scala di misurazione a 5 dimensioni (Geuens’s Brand Personality scale). Un attento esame dei risultati ha evidenziato valori tendenzialmente molto elevati, segno di una forte brand awareness, ovvero una forte consapevolezza e capacità di riconoscimento del brand da parte del pubblico di MUSE. Inoltre, scavando più a fondo, si scopre che il brand MUSE comunica e trasmette una personalità particolarmente responsabile e attiva, riservando un ruolo marginale ad aggressività e romanticismo.

 

CONCLUSIONI

Cari lettori, ormai siete anche voi diventati esperti di un tema rivoluzionario ed innovativo come Destination Personality e, con l’aiuto della nostra ricerca, possiamo finalmente delineare il profilo del MUSE.

Let’s start!

Il pubblico del MUSE è generalmente giovane e desideroso di vivere la visita con i propri cari, intesi come persone con le quali si ha un legame familiare o affettivo. Il visitatore è alla ricerca di un percorso che incuriosisca, diverta e sorprenda lui e i suoi compagni di viaggio, pronti per un’esperienza tutta da scoprire assieme. Il MUSE, differentemente da altre tipologie di musei, è caratterizzato da una distribuzione più o meno omogenea dei suoi turisti tra bambini, giovani e adulti. Considerate, dunque, queste differenti fasce d’età a cui appartiene il pubblico, MUSE ha saputo offrire un pacchetto di svariate attività che, oltre che di interesse culturale, hanno saputo offrire un mix di altri stimoli e motivazioni quali piacere, relax, sport e sperimentazione naturalistica. Questo approccio variegato, ha aiutato un pubblico eterogeneo a identificarsi con la personalità e le caratteristiche del museo stesso, dando slancio alla customer satisfaction e al comportamento promozionale riguardo all’esperienza innovativa ed originale che aspetta ogni visitatore. Il passaparola, infatti, è un elemento fondamentale, il quale, più di ogni altro mezzo di comunicazione, sostiene e promuove l’immagine del museo.
L’alto livello di identificazione da parte del pubblico con il MUSE, trova ragione negli aspetti relazionali dei visitatori. Questi tendono a descrivere la propria personalità come coscienziosa, amichevole ed emotivamente stabile, caratteristiche che ben si adattano alle dinamiche di gruppo ed evidenziano una tendenza all’approccio relazionale (famiglia, amici). Il profilo caratteriale del MUSE viene invece percepito dal turista in modo variegato, ma strutturato in modo da indirizzare ad una specifica interpretazione. Infatti, gli aggettivi associati al museo (considerato come destinazione turistica e come brand) si possono raggruppare in due categorie:

  1. il divertimento, l’energia, l’attività, ovvero dimensioni caratterizzanti la sfera del vivere, sperimentare e scoprire un’esperienza dinamica e sorprendente che abbraccia le esigenze di un pubblico eterogeneo desideroso di vivere un’esperienza di gruppo;
  2. l’affidabilità e la responsabilità, dunque caratteristiche tipicamente essenziali nell’ambito delle dinamiche relazionali e familiari, segnale di una fiducia conferita al museo riguardo la capacità di saper accogliere i gruppi di visitatori carichi di aspettative.

 

Il visitatore del MUSE, in sintesi, non si aspetta una semplice visita turistica volta al puro arricchimento culturale, bensì è alla ricerca di un’esperienza capace di accogliere e soddisfare le esigenze e gli stimoli motivazionali di un gruppo eterogeneo, di incuriosirlo e divertirlo tramite un percorso caratterizzato da attività dinamiche e originali. Si crea così una forte identificazione e connessione tra la personalità del visitatore e quella di MUSE, dando vita ad un loop di soddisfazione per il turista e di sviluppo e gratificazione per il museo stesso.

Dunque, un grazie particolare a voi visitatori che, con vostre impressioni e valutazioni, avete contribuito a delineare il profilo di una destinazione così ampiamente gradita; un grazie particolare a voi lettori, che avete dedicato un po’ del vostro tempo a questo articolo su Destination Personality, che probabilmente ha fatto nascere in voi il desiderio di sbirciare tra le esperienze e le avventure proposte da questo museo innovativo e originale.

 

 

ESPERIENZA DEL TEAM

“E’ stata un’esperienza dal grande valore formativo, grazie alla quale ho potuto sperimentare quanto sia costruttivo ed emozionante entrare in contatto con persone nuove, dialogare e interagire con loro. Un’esperienza dinamica e innovativa, così la definirei, come il museo che ci ha ospitati”

Sara

 

“Quella del MUSE è stata un’esperienza originale e divertente, resa interessante e piacevole grazie all’originalità del progetto e alla disponibilità dei numerosi partecipanti all’iniziativa”

Davide

 

“Mi ritengo così fortunato per aver lavorato con questo fantastico team e per aver avuto l’occasione di partecipare a questo progetto in collaborazione con il MUSE. Grazie al forte spirito di squadra abbiamo vissuto un’esperienza curiosa e dinamica, alla scoperta di Destination Personality”

Ervin

 

“Curiosa, avventurosa e interessante… se dovessi descrivere l’esperienza al MUSE , la descriverei così. Ci siamo messi in gioco, e armati di tablet siamo andati alla ricerca delle connessioni tra la personalità dei visitatori e del museo. Consiglierei questa esperienza anche solo per il fatto che insegna a entrare in relazione con gli altri. Prima di ricercare le connessioni degli altri, siamo stati noi a connetterci prima con il Muse e poi con i turisti che hanno collaborato con noi”

Vanessa

 

“Ritengo la collaborazione tra b-sm@rk e il MUSE davvero interessante. Questo progetto mi ha appassionato proprio perché mi ha permesso di sperimentare le fasi, seppur iniziali, di una ricerca di mercato. Inoltre, mi ha dato l’occasione di interagire in prima persona con i visitatori ed esporre loro l’innovativo tema di Destination
Personality”

Marco

 

“Un’esperienza originale e quasi stravagante direi. Mi sono interessata ed appassionata fin da subito alle ricerche di Destination Personality, ed è stata per me una grande soddisfazione condurre ed organizzare in prima persona un’iniziativa così innovativa e coinvolgente con la collaborazione di MUSE e b-sm@rk. Ringrazio di cuore chi mi ha supportato in questa iniziativa, partendo dal team di raccolta dati, passando ai nostri lettori, e arrivando fino a tutte le persone che con grande disponibilità ci hanno sostenuti da dietro le quinte”

Anna

Anna Parolin – Marketing intern presso b-sm@rk

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